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HOMELESSNESS: QUANDO L'ANTROPOLOGIA INCONTRA IL DESIGN

Iuliana Grecu, Chiara Lodrini, Martina Premazzi, Roberta Ragazzi, Giorgio Artaria

In seguito alla lettura del saggio Quando l’antropologia incontra il design: riflessioni a margine di una ricerca-azione a contrasto dell’homelessness di Valentina Porcellana, Cristian Campagnaro e Nicolò Di Prima, abbiamo deciso di realizzare un progetto che avesse come fine quello di immaginare la riqualificazione di alcune aree urbane abbandonate, creando zone abitative, ricreative, educative e di condivisione.

Il saggio descrive un intervento di ricerca-azione teso a contrastare l’emarginazione sociale grazie all’approccio etnografico dell’antropologia e alla capacità di costruire mondi futuri del design. Al centro della progettualità vi è il diritto all’abitare dignitoso e all’aspirazione, intesa come capacità culturale dei singoli di immaginare il futuro.

All’interno del nostro progetto abbiamo cercato di utilizzare un approccio simile. In una prima fase abbiamo individuato uno spazio di intervento: il luogo prescelto è stato Consonno, una frazione del comune di Olginate, abbandonata a partire dal 1976; in una seconda fase abbiamo selezionato alcuni ambienti da instituire all’interno della struttura: laboratori e luoghi di incontro ma anche dormitori, bagni e altri spazi per l’accoglienza. In una terza fase abbiamo realizzato un questionario tramite Google Moduli, al fine di raccogliere ulteriori idee per la progettazione di nuovi spazi. Grazie al sondaggio, abbiamo cercato di comprendere meglio l’opinione pubblica sull’homelessness, e il significato sociale attribuito al concetto di casa. Nell’ultima fase abbiamo ripreso le fotografie scattate a Consonno, intervenendo sulle stesse, dando vita agli spazi pensati, rendendo visibile il nostro progetto. Dopo aver pulito digitalmente gli spazi, abbiamo reinventato gli ambienti. Tra le varie tecniche abbiamo prediletto quella del disegno.